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Art. 1 - È costituita con sede in Castelfranco di Sotto, frazione Orentano, via Martiri della Libertà n. 35, una associazione denominata

"Associazione di Pubblica Assistenza Croce Bianca"

nel proseguio dello statuto denominata più brevemente Croce Bianca.

Art. 2 - La Croce Bianca è un momento di aggregazione dei cittadini, che attraverso la partecipazione diretta intendono contribuire alla vita ed allo sviluppo della collettività.
I principi ispiratori sono, in conseguenza, quelli del movimento del volontariato organizzato dalla Federazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze alla quale l'associazione aderisce.

Art. 3 - La Croce Bianca è aconfessionale ed apartitica, fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia, non ha fini di lucro.

Art. 4 - La Croce Bianca persegue con la sua attività scopi di rinnovamento civile, sociale e culturale connessi all'affermazione dei valori della solidarietà.
Pertanto i suoi fini sono:

  1. aggregare i cittadini sui problemi della vita civile, sociale e culturale;
  2. ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali attraverso i valori della solidarietà
  3. contribuire alla affermazione dei principi di solidarietà nei progetti di sviluppo civile e sociale della collettività
  4. contribuire ai principi di mutualità.

Tutti i soci, attraverso la loro partecipazione attiva, favoriranno lo sviluppo della collettività, collaborando alla crescita culturale dei singoli e della collettività; promuovendo forme di intervento socio sanitario, in materia di ambiente, di andicappati ed altre iniziative per la messa in atto di sperimentazioni innovatrici.
Il tutto in collaborazione con enti pubblici e privati e con le altre associazioni di volontariato.

Art. 5 - L'attività della Croce Bianca, ispirata da questi fini, consiste:

  1. nell'organizzare il soccorso mediante autoambulanza ad ammalati e feriti;
  2. nell'organizzare servizi di guardia medica ed ambulatoriale direttamente od in collaborazione con le strutture pubbliche;
  3. nel promuovere ed organizzare la raccolta del sangue;
  4. nel promuovere iniziative di formazione ed informazione sanitaria e di tutela della salute nei suoi vari aspetti sanitari e sociali;
  5. nell'organizzare iniziative di protezione civile e di tutela dell'ambiente;
  6. nel promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo atte a favorire una migliore qualità della vita;
  7. nell'organizzare la formazione del volontariato in collaborazione anche con i progetti della Federazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze;

Nei limiti delle proprie disponibilità organizzative l'associazione si impegna anche a:

  1. promuovere ed organizzare incontri per favorire la partecipazione dei cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed alla programmazione del loro soddisfacimento;
  2. organizzare forme di intervento per la soddisfazione di questi bisogni;
  3. promuovere la solidarietà sui problemi della solitudine e del dolore istituendo specifici servizi;
  4. organizzare servizi sociali ed assistenziali, anche domiciliari, per cittadini anziani, andicappati e comunque, in condizioni termporanee di difficoltà
  5. organizzare momenti di studio ed iniziative di informazione per l'attuazione dei fini del presente statuto, anche mediante pubblicazioni periodiche;
  6. organizzare servizi di mutualità

Art. 6 - Possono essere soci della Croce Bianca tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro età, che sottoscrivano la quota associativa nella misura ed entro i termini fissati annualmente dall'assemblea.
Tutti i soci che hanno superato il diciottesimo anno di età, oltre agli altri diritti statutari, hanno anche il diritto di votare in assemblea e potranno essere eletti a cariche sociali.
I soci di età inferiore ai 18 anni, ma che abbiano compiuto il 14° anno di età possono partecipare alla vita associativa godendo dei diritti statutari, ma non avranno diritto di voto in assemblea.

Art. 7 - I diritti dei soci sono:

  1. partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente statuto e dai regolamenti da esso derivanti;
  2. eleggere cariche sociali ed esservi eletti salvo i limiti di cui al precedente articolo 6;
  3. chiedere la convocazione dell'assemblea nei termini previsti dal presente statuto
  4. formulare proposte agli organi dirigenti nell'ambito dei programmi della associazione ed in riferimento ai fini previsti dal presente statuto.

Art. 8 - I doveri dei soci sono:

  1. rispettare le norme del presente statuto ed i deliberati degli organi associativi;
  2. non compiere atti che danneggino gli interessi e l'immagine della associazione.

Art. 9 - Non possono essere soci coloro che svolgono in proprio le stesse attività svolte dalla Croce Bianca.

Art. 10 - La qualità di socio si perde:

  1. per morosità;
  2. per decadenza;
  3. per esclusione;

Perdono la qualità di socio per decadenza coloro che vengono a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente articolo 9.
Possono essere esclusi con delibera del consiglio direttivo coloro che si rendono colpevoli di gravi inadempienze agli obblighi previsti dal presente statuto.
Perdono la qualità di socio per morosià coloro che non hanno provveduto al pagamento della quota associativa entro 60 giorni dalla scadenza del termine assegnato dall'assemblea.

Art. 11 - L'esercizio finanziario della Croce Bianca comincia il primo di gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Le entrate della Croce Bianca sono costituite:

  1. dalle quote sociali;
  2. dai corrispettivi per le prestazioni effettuate;
  3. dai contributi degli enti pubblici e privati;
  4. da oblazioni e da ogni entrata che a qualsiasi titolo pervenga all'associazione;

Art. 12 - Il patrimonio della pubblica assistenza è costituito:

  1. dalle sue entrate e dai beni con esse acquistati;
  2. da eredità, legati e donazioni purché accettate dal Consiglio Direttivo.

Art. 13 - Gli organi dell'associazione sono:

  1. l'assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Collegio dei Sindaci Revisori;
  5. il Collegio dei Probiviri;

Art. 14 - L'assemblea dei soci si riunisce di norma una volta all'anno per l'approvazione del bilancio e per gli altri adempimenti di propria competenza. Si riunisce, altresì, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci regolarmente iscritti da non meno di tre mesi. Deve comunque essere convocata, anche a scopo consultivo, per periodiche verifiche sull'attivazione dei programmi ed in occasione di importanti iniziative che interessano lo sviluppo associativo. Delle riunioni dell'assemblea deve essere redatto, a cura del segretario e sotto la responsabilità del presidente della stessa, verbale da trascrivere in apposito libro verbali dell'assemblea. Le riunioni dell'assemblea sono valide in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Fra la prima e la seconda convocazione deve trascorrere un intervallo di almeno un'ora.

Art. 15 - L'assemblea adotta le proprie deliberazioni con voto palese.
Adotta il metodo del voto segreto quando si tratta di elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda le singole persone.
Risultano approvate quelle deliberazioni che raccolgono la maggioranza relativa dei consensi. Nel caso di modifiche allo statuto sociale risultano approvate quelle proposte che hanno ottenuto la maggioranza dei consensi purché siano presenti alla riunione la metà più degli aventi diritto al voto. Qualora non sussistano le condizioni di cui al comma precedente sono approvate quelle proposte che ottengono il consenso di almeno quattro quinti dei presenti, qualunque ne sia il numero.
Nelle elezioni alle cariche sociali, qualora due o più candidati ottengano la parità dei consensi, risultano eletti fino alla concorrenza dei posti disponibili, i più anziani di età

Art. 16 - L'assemblea dei soci è convocata dal presidente dell'associazione con avviso da affiggere nella sede sociale e da divulgare con tutti i mezzi informativi di cui può disporre l'associazione.
L'avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione; è pubblicato almeno venti giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Partecipano all'assemblea i soci in regola con il versamento delle quote associative e che siano iscritti da almeno tre mesi.
Le riunioni dell'assemblea dei soci possono anche divenire pubbliche qualora all'ordine del giorno siano previsti argomenti di carattere collettivo e di interesse generale. È tuttavia facoltà del presidente dell'assemblea consentire ai non soci di prendere la parola.

Art. 17 - In apertura dei propri lavori l'assemblea elegge un presidente ed un segretario, nomina quindi due scrutatori per le votazione palesi od, ove occorra, tre scrutatori per le votazioni a scrutinio segreto.

Art. 18 - I compiti dell'assemblea dei soci sono:

  1. approvare il bilancio consultivo chiuso al 31.12 e quello preventivo;
  2. approvare e modificare l'ammontare delle quote associative e determinare il termine ultimo per il loro versamento;
  3. approvare e modificare le linee programmatiche dell'associazione;
  4. approvare e modificare il regolamento di funzionamento dei servizi dell'associazione;
  5. approvare il regolamento generale dell'associazione;
  6. approvare e modificare, su proposte dei medesimi, il regolamento dei soci che svolgono attività volontaria;
  7. approvare le modifiche allo statuto;
  8. deliberare su tutti gli argomenti sottoposti alla sua approvazione

La riunione dell'assemblea per gli adempimenti di sua competenza si svolge entro il 31 marzo di ogni anno.

Art. 19 - Il consiglio direttivo è composto da cinque a undici membri nominati per tre anni e si riunisce quando il presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.
Le riunioni del consiglio direttivo sono convocate dal presidente con avviso scritto da inviare a tutti i componenti dieci giorni prima della data fissata per l'adunanza.
L'avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all'ordine del giorno, l'ora, la data ed il luogo della riunione, deve essere, entro il medesimo termine di cui al comma precedente esposto nei locali della sede sociale.
Delle riunioni del consiglio direttivo viene redatto verbale a cura del segretario e sotto la responsabilità del presidente, da trascrivere in apposito libro verbali del consiglio direttivo.

Art. 20 - I compiti del consiglio direttivo sono:

  1. predisporre le proposte da presentare all'assemblea per gli adempimenti di cui al precedente articolo 18;
  2. eseguire i deliberati dell'assemblea;
  3. adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell'associazione;
  4. stipulare contratti, convenzioni, accordi per il perseguimento degli obiettivi associativi;
  5. aderire alle organizzazioni locali di volontariato in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente statuto;
  6. adottare i provvedimenti di cui al precedente articolo 10.

Art. 21 - Le riunioni del consiglio direttivo sono valide quando ad esse partecipi la metà più uno dei componenti.
Il consiglio direttivo delibera con il metodo del voto palese, salvo quando si tratti di votazioni riguardanti le singole persone o di elezioni alle cariche sociali.

Art. 22 - Le riunioni del consiglio direttivo, nella sua prima riunione dopo l'elezione da parte dell'assemblea, elegge nel proprio seno il presidente il vice presidente, che sostituisce il presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o di impedimento, il segretario ed un tesoriere.

Art. 23 - Il presidente ha la legale rappresentanza della associazione, può stare in giudizio per la tutela degli interessi morali e materiali dell'associazione, può nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive.
Il presidente sottoscrive tutti gli atti e contratti stipulati dall'associazione e riscuote, nell'interesse dell'ente somme da terzi rilasciando liberatoria quietanza; potrà altresì, aprire e disporre di conti correnti presso banche.
Il presidente, se autorizzato, può delegare in parte o interamente i propri poteri al vice presidente o ad alto componente del consiglio stesso.

Art. 24 - I compiti del segretario e del tesoriere saranno stabiliti dal regolamento generale.

Art. 25 - Il collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti.

Art. 26 - Il collegio dei revisori dei conti, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell'associazione.
Verifica altresí, il bilancio consultivo, predisposto dal consiglio direttivo ed esprime il parere su quello preventivo redendo una relazione da presentare all'assemblea dei soci.
Delle proprie riunioni il collegio dei revisori dei conti redige un verbale da trascrivere in apposito libro.

Art. 27 - Il collegio dei probiviri è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, nominati a tempo indeterminato.
Nella prima riunione, dopo la nomina da parte dell'assemblea, il collegio dei probiviri elegge il proprio presidente.

Art. 28 - Il collegio dei probiviri delibera sui ricorsi presentati dai soci contro i provvedimenti adottati dal consiglio direttivo ai sensi del precedente articolo 10.
Delibera, altresí, sulle controversie fra soci e consiglio direttivo e tra singoli componenti del consiglio e consiglio stesso.
Delle proprie riunioni il collegio dei probiviri redige un verbale da annotare su apposito libro.
Le decisioni del collegio dei probiviri sono comunicate agli interessati a cura del presidente dell'associazione.

Art. 29 - Qualora, per qualsiasi causa, vengano meno uno o più dei componenti il consiglio direttivo, nella loro sostituzione verrà seguito l'ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.
Nel caso che non vi sia tale graduatoria o che questa sia esaurita, la sostituzione avverrà mediante cooptazione salvo ratifica da parte dell'assemblea alla sua prima riunione.
Il venir meno per qualsiasi causa della metà più uno dei componenti il consiglio direttivo comporterà la decadenza dell'intero consiglio.

Art. 30 - Il socio sottoposto ai provvedimenti di cui al precednete articolo 10 lettere b e c deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive.
I provvedimenti di cui all'articolo 10 lettera b sono esecutivi dal momento della notifica.

Art. 31 - Qualora per decisione dell'assemblea vengano istituite una o più sezioni le stesse dovranno essere dotate di regolamenti organizzativi, che siano informati ai criteri partecipativi di questo statuto.

Art. 32 - I regolamenti associativi determinano le forme di partecipazione consultive alle riunioni del consiglio direttivo.
È comunque incompatibile l'appartenenza al consiglio direttivo per quanti abbiano rapporti di lavoro di qualsiasi natura con l'associazione.
Le cariche sociali sono gratuite salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

Art. 33 - In caso di scioglimento il patrimonio dell'associazione sarà affidato alla Federazione Nazionale delle PP.AA. che lo destinerà ad iniziative analoghe da organizzare sul territorio in cui l'associazione stessa è ubicata.

Art. 34 - Per quanto non previsto nel presente statuto valgono le norme dei regolamenti da esso richiamati o quanto stabiliscono le leggi dello Stato in materia.